Da centro estetico a parafarmacia: 200 mq riprogettati in via Mantova a Brescia
Al piano terra di un condominio in via Mantova, a Brescia, c’era un centro estetico ormai chiuso: 200 metri quadri compartimentati, organizzati per un’attività completamente diversa, con un dislivello interno che il vecchio layout aveva sempre subìto invece di risolvere. Oggi lo stesso spazio è una parafarmacia. Il cantiere è durato cinque mesi e abbiamo seguito ogni fase, dalla pratica edilizia all’accensione dell’insegna.

Il punto di partenza
Trasformare un centro estetico in una parafarmacia non è un cambio di arredo: cambia il modo in cui le persone attraversano lo spazio. Un centro estetico funziona per stanze chiuse e appuntamenti; una parafarmacia funziona per percorso libero, visibilità del prodotto e un banco che deve controllare tutta la sala. La prima decisione è stata quindi demolitiva: togliere le divisioni interne e restituire un unico ambiente continuo, mantenendo solo i setti strutturali e i pilastri esistenti.

Da lì il progetto è diventato un lavoro di regia: dove si entra, dove si rallenta, dove si guarda, dove si paga.
Due livelli, un solo percorso
Il vincolo più impegnativo era il dislivello tra l’ingresso e la sala vendita, un’eredità del piano terra condominiale che non era eliminabile. Invece di nasconderlo, lo abbiamo dichiarato.



L’ingresso resta al livello inferiore, pavimentato in gres grigio: è la soglia, la zona bagnata, quella che prende sporco e acqua dalla strada. Da lì si sale alla sala vendita con due percorsi paralleli — alcuni gradini e una rampa con corrimano continuo — separati dal resto da un muretto rivestito e da una balaustra in vetro. Il vetro è stato scelto per una ragione precisa: un parapetto pieno avrebbe tagliato in due lo spazio e nascosto metà negozio a chi entra, mentre così la sala vendita è leggibile dalla porta.
Il cambio di materiale a terra, dal gres grigio al LVT effetto rovere, segnala il passaggio senza bisogno di cartelli. In un negozio dove entrano anziani, genitori con passeggini e persone con difficoltà motorie, l’accessibilità non è un adempimento da rispettare a fine progetto: è il progetto.
Far leggere lo spazio in tre secondi
Una parafarmacia vende centinaia di referenze molto diverse tra loro. Chi entra deve capire subito dove andare, altrimenti chiede — e ogni domanda evitabile è tempo tolto al banco.



Abbiamo lavorato su tre livelli di segnalazione:
- La segnaletica retroilluminata sopra le scaffalature perimetrali, che nomina i reparti (integratori, stomaco e intestino, rimedi stagionali, dolore, corpo, medicazioni, igiene orale, ortopedia) ed è leggibile dall’ingresso.
- Il colore, usato come codice: il verde salvia per le superfici architettoniche e il banco, il rosa retroilluminato per le nicchie della dermocosmesi e della profumeria. Due mondi commerciali distinti, riconoscibili prima ancora di leggere.
- Le isole centrali, curve e a bassa altezza, per le promozioni e i prodotti stagionali: rompono la geometria rigida delle scaffalature a parete e creano un percorso non lineare, che allunga il tempo di permanenza.
L’area bambini, con la struttura a casetta in legno e la parete dei disegni, nasce dalla stessa logica: dà un posto ai figli mentre il genitore compra, e in un negozio di quartiere questo si traduce direttamente in vendite.
Luce, impianti e le cose che non si vedono
L’illuminazione combina plafoniere circolari a luce diffusa lungo il percorso principale, sospensioni sopra il banco per fissarne la posizione, e la retroilluminazione delle scaffalature e delle nicchie, che è la vera luce di vendita. Il risultato è uno spazio uniformemente luminoso ma non piatto: ci sono punti più caldi dove il prodotto deve emergere.


Sopra la testa, quello che non si vede: i controsoffitti che nascondono il passaggio degli impianti e la climatizzazione affidata a unità a cassetta a soffitto, distribuite in modo da servire entrambi i livelli senza creare correnti sul banco. Su un’attività aperta al pubblico tutta la giornata, il comfort termico è una condizione di lavoro prima ancora che una scelta progettuale.
Lavorare al piano terra di un condominio
È la parte che raramente finisce nelle fotografie ed è quella che decide se il cantiere va bene o male.


Un intervento commerciale in un edificio residenziale significa lavorare su più fronti insieme: la pratica edilizia coerente con la destinazione d’uso, gli orari e le lavorazioni rumorose da conciliare con chi abita sopra, l’attenzione alle parti comuni e alla facciata, e una pratica insegna da presentare al Comune — perché l’insegna su fronte strada è un titolo autorizzativo a sé, e non si accende solo perché il negozio è pronto.
Aver seguito noi anche quest’ultima pratica ha evitato lo scenario più frequente e più costoso: il negozio finito che aspetta settimane con la vetrina spenta.
Un unico referente, dal permesso all’insegna accesa
Su questo progetto Archilife ha coperto l’intera filiera:
| Fase | Cosa abbiamo fatto |
|---|---|
| Progetto e pratica edilizia | Rilievo, nuovo layout, presentazione del titolo edilizio |
| Render | Verifica di colori, materiali e allestimento prima di ordinare |
| Computo metrico | Quantità e voci di capitolato per tutte le lavorazioni |
| Offerte e gara | Confronto delle imprese sullo stesso computo, a parità di voci |
| Arredo | Scelta e coordinamento di scaffalature, banco, isole, illuminazione |
| Direzione lavori | Cantiere, verifiche, coordinamento tra imprese e fornitori |
| Pratica insegna | Autorizzazione dell’insegna su fronte strada |
Il vantaggio non è organizzativo, è economico. Mettere le imprese a confronto sullo stesso computo metrico significa comparare prezzi davvero omogenei, non tre preventivi scritti con criteri diversi. E avere lo stesso studio dal render alla direzione lavori significa che quello che è stato mostrato al cliente in fase di progetto è quello che poi viene ordinato, montato e collaudato.
Scheda progetto
- Tipologia: parafarmacia — spazio retail sanitario
- Luogo: Brescia, via Mantova
- Anno: 2025
- Superficie: circa 200 mq
- Stato di fatto: ex centro estetico al piano terra di un condominio
- Durata cantiere: 5 mesi
- Servizi Archilife: pratica edilizia, computo metrico, offerte imprese, arredo, render, direzione lavori, pratica insegna
Stai valutando l’apertura o il rifacimento di uno spazio commerciale a Brescia? Il momento giusto per parlarne è prima di firmare il contratto di locazione: è lì che si capisce se il locale può ospitare l’attività che hai in mente e quanto costa davvero renderlo idoneo. Scrivici o chiama lo 030 47087.
