Perché in questa villa abbiamo posato i controtelai prima delle finestre (e cosa c’entra con la tua bolletta)

C’è una fotografia, nel cantiere della villa che stiamo seguendo a Soiano del Lago, che non finirà mai su una rivista. Si vede un muro grigio pieno di tasselli, un telaio bianco e del nastro adesivo. Niente di bello.

Nodo serramento parete con controtelaio isolante posato prima della finestra e cappotto in EPS con grafite
Il nodo serramento-parete: controtelaio isolante posato prima della finestra e cappotto in EPS con grafite.

È il dettaglio costruttivo più importante di tutto l’edificio.

Il problema che nessuno ti racconta quando compri le finestre

Quando si sceglie un serramento si guardano i numeri della finestra: il valore di trasmittanza del vetro, il telaio, le guarnizioni. Sono numeri veri, misurati in laboratorio.

Solo che la finestra, in laboratorio, non è attaccata a un muro.

Nella realtà esiste un giunto — il perimetro dove il serramento incontra la muratura — e quel giunto ha prestazioni sue, che dipendono interamente da come viene realizzato in cantiere. È lì che si concentrano i due problemi peggiori di un edificio moderno.

Il ponte termico. Il perimetro del foro finestra è una discontinuità nell’isolamento. Se non viene trattato, il calore lo attraversa liberamente: la superficie interna attorno alla finestra resta più fredda del resto della parete, e quando l’aria umida di casa ci si posa sopra, condensa. Le muffe negli angoli delle finestre non sono un problema di ventilazione del proprietario: quasi sempre sono un difetto costruttivo.

La tenuta all’aria. Se attorno al telaio passa aria, tutto il resto smette di contare. L’aria che entra si porta dietro il freddo d’inverno, il caldo d’estate, i rumori e l’umidità. E i sistemi di ventilazione meccanica, se ci sono, lavorano contro una casa che perde da tutte le parti.

La soluzione: il controtelaio isolante

In questo cantiere il serramento non è stato appoggiato direttamente alla muratura. Prima è stato montato un controtelaio isolante: un elemento che crea l’alloggiamento della finestra ed è già di per sé un materiale coibente, così l’isolamento della parete prosegue senza interruzioni fino al telaio.

Poi il perimetro è stato nastrato in modo continuo, con membrane specifiche che garantiscono la tenuta all’aria e regolano il passaggio del vapore — traspiranti verso l’esterno, più chiuse verso l’interno, perché l’umidità deve poter uscire e non entrare.

Solo a quel punto si è posato il serramento.

Interno con solaio di copertura in travi di legno, pareti a telaio e serramenti a tutta altezza gia posati
A serramenti posati: il solaio di copertura in travi di legno e le pareti a telaio.

È una sequenza che allunga i tempi e aggiunge una voce di costo. In cambio elimina il punto debole di tutto l’involucro.

Come si controlla che sia stato fatto bene

Questa è la parte che riguarda te se stai costruendo o ristrutturando, perché è materia di direzione lavori — e se nessuno guarda, non si vede più.

  • Il controtelaio va verificato prima della posa del serramento, non dopo. Dopo è coperto.
  • La nastratura deve essere continua, senza interruzioni agli angoli, che è dove si sbaglia.
  • Le foto vanno fatte in corso d’opera. Un nodo eseguito bene, a casa finita, è indistinguibile da uno eseguito male: l’unica prova che esiste è la documentazione di cantiere.
  • Se è previsto un collaudo di tenuta all’aria (blower door test), va programmato quando i nodi sono ancora ispezionabili. Farlo a fine lavori significa scoprire i problemi quando costa dieci volte di più ripararli.

Perché lo raccontiamo

Perché è esattamente il tipo di lavorazione che sparisce. A casa finita vedrai i pilastri in pietra, il portico, la vista sul lago. Non vedrai il nastro attorno ai telai.

Ma tra dieci anni la differenza tra una casa che consuma poco e una che ha le muffe negli angoli si sarà giocata lì, in quella foto brutta.

Il resto del progetto

La villa è una nuova costruzione indipendente sulle colline moreniche di Soiano del Lago, in un lotto a uliveto con vista sul Garda. Un piano solo, disteso lungo la curva del terreno, con portico continuo affacciato sulla piscina.

Vista aerea delle colline moreniche di Soiano del Lago con uliveti e il lago di Garda sullo sfondo
Il contesto: le colline moreniche di Soiano del Lago, tra uliveti e vista sul Garda.

La struttura è mista: calcestruzzo armato per il contenimento del pendio, i pilastri e la vasca della piscina con il locale tecnico interrato; struttura in legno per la parte fuori terra, con copertura in travi a vista. Non è indecisione, è divisione dei compiti: il calcestruzzo fa i lavori di massa e di spinta, il legno chiude e copre — leggero, asciutto e con tempi di montaggio che la muratura non ha. Su un lotto in pendenza significa meno scavo e meno settimane di attesa per le maturazioni.

Vasca della piscina in calcestruzzo armato con locale tecnico interrato adiacente e casseri di getto
La vasca della piscina in calcestruzzo armato, con il locale tecnico interrato sul lato lungo.

Il tetto che fa ombra da solo

C’è un’altra scelta tecnica travestita da scelta estetica, e si vede meglio di giorno che di notte: la falda prosegue oltre il filo della facciata con uno sporto profondo che copre tutto il portico.

Render diurno della villa a Soiano del Lago: falda unica con sporto profondo che scherma il portico affacciato sulla piscina
Lo sporto di gronda visto di giorno: la profondità che scherma le vetrate.

D’estate il sole è alto e viene fermato prima di arrivare al vetro. D’inverno è basso, passa sotto lo sporto ed entra a scaldare. È una schermatura solare che funziona da sola: senza tende, senza motori, senza manutenzione — e costa molto meno che raffrescare.

Pilastri in pietra a vista con applique a doppia emissione e sporto di gronda in legno che schermano il portico
Di notte i pilastri in pietra e lo sporto in legno diventano il carattere dell’edificio.

I pilastri in pietra a vista danno massa e continuità con il linguaggio delle ville del lago, mentre la copertura in legno resta leggera. Il contrasto tra i due materiali è ciò su cui regge l’immagine del progetto.

Il nostro ruolo

Seguiamo il progetto con progettazione, direzione lavori e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, in collaborazione con lo Studio Architetto Anna Rizzinelli.

Il cantiere è in corso: pubblicheremo gli aggiornamenti man mano che procede.

La villa in costruzione con ponteggio e gru, vista dal sentiero tra gli uliveti
Lo stato attuale del cantiere, visto dal sentiero tra gli uliveti.

Stai progettando una nuova costruzione sul lago di Garda o nel Bresciano? Chiamaci allo 030 47087. I dettagli che determinano i consumi di una casa si decidono in progetto, non in cantiere.

Studio Archilife — Via Solferino 55E, Brescia.